Due rette parallele non si incontrano mai (e se si incontrano non si salutano)

I-cant-breathe

Prendo come pretesto questa simpatica vignetta (che, per la cronaca, mi fa letteralmente piangere dal ridere) per affrontare un’argomento complesso.
Vi butto lì un parolone: convergenza evolutiva. E poi ci arriveremo.
Ci sono, nel cielo, gli uccelli che volano. E come volano? con le ali ovviamente, che domande.
Poi ci sono i pipistrelli e, ohibò, volano anche quelli, e con cosa? con le ali, che domande.
Ma i pipistrelli sono mammiferi e gli uccelli, per l’appunto, uccelli.
Come si spiega questa cosa?
Le ali degli uccelli e dei pipistrelli sono omologhe, cioè si sono evolute a partire dalle stesse strutture, ma sono anche analoghe, cioè si assomigliano molto a prima vista, hanno funzioni simili (servono entrambe a volare), ma il loro ruolo, nella pratica del volo, si è evoluto in modo indipendente.
Più semplicemente: uccelli e mammiferi hanno avuto un antenato comune, che aveva presumibilmente una zampa/arto che però non era un’ala. In tempi più recenti, quando i mammiferi sono diventati una cosa diversa dagli uccelli, con l’evoluzione, sono comparse in entrambi i gruppi delle strutture a forma di ala che servivano per volare.
Se guardiamo l’arto che serve per il volo (l’ala) di un pipistrello e di un uccello di oggi sono simili solo all’apparenza, perchè si sono evoluti in modo indipendente.

Homology

L’ala di uno pterosauro (1), di un pipistrello (2), e di un uccello (3).

Tornando al nostro parolone dell’inizio, l’evoluzione convergente, possiamo dire che essa crea strutture analoghe, con forma e funzione simili, che però nell’antenato comune non erano presenti e si sono quindi evolute in modo indipendente.

A questo punto potrebbe sorgervi una domanda spontanea: perchè?
Perchè una delle pressioni più forti a cui vanno incontro gli esseri viventi e rappresentata dall’ambiente in cui vivono: ad esempio in un deserto dovranno essere adattati a sopportare il caldo.
E’ un ragionamento logico pensare quindi che specie diverse che vivono nello stesso ambiente (o in nicchie ecologiche simili) se sottoposte allo stesso tipo di pressioni ambientali siano portate ad evolvere strutture ed adattamenti simili, anche se vivono ai capi opposti del mondo.
Ecco qui l’evoluzione convergente!

Per questo motivo abbiamo:

Semplice no?

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Informazioni su Lisa

natural sciences degree, traveller, dressmaker, LARPER, crazy italian girl

Pubblicato il 22 gennaio 2014, in mammiferi, pesci, uccelli con tag , , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 1 Commento.

  1. Che bell’articolo, a metà tra zoologia e anatomia comparata! A me la pressione evolutiva ha sempre dato da riflettere sull’aspetto dell’attualità: l’uomo quanto avrà influito sulla pressione evolutiva oltre che sull’estinzione delle specie? Sia che cerchiamo di conservare sia che distruggiamo, secondo me stiamo facendo un casino…

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